Frittelle dolci di bietola

Oggi voglio parlarvi di un dolce molto antico, povero diffuso in molte zone della Sardegna.

Non è un dolce decorato o rifinito nei dettagli ma di qualcosa che suppur semplice e povero negli ingredienti è una vera bontà per il palato.

Nei primi del 1900 non vi erano dolci, gli ingredienti a disposizione erano pochissimi, e tutti frutto della terra, le donne che lavoravano i campi andavano in cerca di erbe commestibili, fra cui le bietole che crescevano spontaneamente grazie alle piogge autunnali. Le raccoglievano e una volta tornate nelle loro case con quel poco a disposizione sfamavano la famiglia inventandosi anche qualcosa di dolce.

Ingredienti:

  • un mazzo di bietola fresca
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai di farina 00
  • un pizzico di sale
  • olio di semi di girasole
  • zucchero

Preparazione:

Lavate con cura le bietole e fatele cuocere in abbondante acqua salata per 12/15 minuti.

Scolatele e lasciatele nello scola pasta per almeno due ore.

Sminuzzatele con un coltello affinché si riducano a pezzetti piccoli piccoli.

Travasateli in una ciotola, sbattete l’uovo , aggiungete un pizzico di sale, due cucchiai colmi di farina 00 e amalgamate bene.

Scaldate l’olio di semi di girasole, quando sarà ben caldo versate con un cucchiaio il composto di bietole, fate dorare da entrambe le parti.

Adagiatele in della carta per fritti e tamponate con della carta assorbente, poi passate entrambe le parti nello zucchero.

Questa è la ricetta originale antica, negli anni è cambiata ed è stata arricchita con la ricotta, con il limone grattugiato. Però se volete portare in tavola un pò di storia dei nostri nonni e anche dei genitori, provatele, così semplici ma una vera bontà.

Vi auguro una buona giornata e vi dò appuntamento al prossimo articolo.

 

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