“Para frittusu” o “fatti fritti” senza lattosio

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Come sapete sono una persona legata fortemente alle tradizioni della mia terra, devono essere tramandate di generazione in generazione pertanto noi abbiamo “ l’obbligo” di non perderle affinché i nostri figli, nipoti, pronipoti possano goderne e conoscerle senza mai perderne i sapori.

Zippuasa e para frittusu sono i dolci del Carnevale sardo per eccellenza, rigorosamente fritti entrambi, il primo lo troviamo in diverse forme, ma qui ad Oristano la forma tradizionale è a serpente arrotolato, un impasto molto semplice a base di semola e latte, da sempre è il dolce di tutti alla Sartiglia.

Oggi vi mostro la preparazione dei “Para frittusu”, “frati fritti” o”fatti fritti”, interamente senza latte.

Letteralmente tradotto frate fritto, a forma di ciambella, preparato in tutta la Sardegna con delle ricette molto simili fra loro con delle piccole varianti da zona a zona.

Vi domanderete il perché frate, la storia narra che la forma era paragonata a quella della chierica del frate e la striscia in mezzo dovuta alla frittura  era appunto il cordone del saio, questo dolce rappresentava il momento di liberazione prima della quaresima in cui si ci poteva appunto concedere gli ultimi “sgarri”in vista delle restrizioni della Quaresima.

Ingredienti:

  • 1 kg farina 00
  • 20 g sale fino
  • 100 g zucchero semolato
  • 80 g strutto
  • 2 uova intere
  • 1 arancio non trattato di cui userete la buccia grattugiata
  • 10 g lievito di birra
  • 500 ml acqua tiepida
  • Olio di semi di girasole  (per friggere)
  • Zucchero semolato (per guarnire)

Preparazione:

Versate in una ciotola capiente o nella planetaria  la farina 00, lo zucchero, lo strutto e il lievito, impastate versando a filo l’acqua tiepida in modo da sciogliere il lievito e lo strutto, aggiungete il sale fino e le uova ad una ad una  e ad ultimo l’arancio non trattato grattugiato, lavorate bene il tutto fino a formare un composto bello consistente ma lavorabile.

Fate lievitare l’impasto per almeno 2 ore ben coperto preferibilmente con una coperta di lana.

Passato il tempo, l’impasto avrà raddoppiato il suo volume e a questo punto potrete tagliare dei pezzetti di impasto e formare delle palline, (io personalmente preferisco farli piccolini ma è un gusto personale, cambierà soltanto la grandezza delle palline da creare).

Lasciate lievitare nuovamente fino a che non avranno nuovamente raddoppiato il loro volume.

Prendete le palline, allargatele e formate un buco centrale, come una vera e propria ciambella, e fate nuovamente lievitare fino a che non avrà raddoppiato di volume.

 

 

 

A questo punto fate scaldare bene l’olio di semi e una volta ben caldo adagiate le ciambelle, facendo dorare leggermente da ambo le parti.

Fate scolare l’olio in eccesso in della carta assorbente, e passate nello zucchero a velo.

 

 

 

 

Gustateli caldi caldi e assaporerete tutta la loro bontà… e ricordate a Carnevale ogni fritto vale…

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