Pani indorau

Letteralmente tradotto Pane dorato, dalle mie parti lo chiamano anche pane di guerra infatti mia nonna raccontava sempre che nel periodo della guerra era il piatto come dire della festa.
Si faceva con il pane raffermo che a quei tempi non veniva mai buttato (nelle case in cui ne avanzava perché erano periodi duri), e per fortuna in molte famiglie tutt’ora non si butta ma può essere sempre consumato per fare delle zuppe o del pane grattugiato.
E’ una ricetta tradizionale sarda, che ritroviamo in tantissimi paesi della Sardegna, l’unica variante è il tipo di pane utilizzato. In alcune zone  si usa prepararlo con il Civrasciu (pane grande di semola o di farina di grano duro), in altre con il pane a macchina di farina, ma potete farlo con qualsiasi altro pane, basta che abbia una buona mollica compatta e i bordi belli duri.

 

Ingredienti:

  • pane raffermo
  • farina 00
  • sale q.b
  • 500 ml di latte senza lattosio (nel mio caso)
  • olio di semi (solitamente uso quello di girasole)

Preparazione:

tagliate a fette non troppo grosse il pane, sbattete le uova e aggiungetevi il sale e due cucchiai di farina, lavorate energicamente il tutto fino a formare una crema bella densa e corposa, se volete potete aiutarvi con un frullatore.
Preparatevi delle ciotole in cui riporre la pastella appena preparata e il latte.


Inzuppate la fetta prima nel latte e poi nella pastella e infine  friggetela nell’olio bollente, fate dorate bene entrambe le parti e servite ancora calda.

Vi auguro un buon appetito!!!!

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